|
|
| |
|
Monumenti
Naturali
1. Perda e Liana (Gairo): Situato a 1293 m slm, č una delle principali curiositā morfologiche della Sardegna.
2. Scala di San Giorgio di Osini (Osini): La Scala (da skāla = via montana scoscesa), Gola o Arco di San Giorgio, ricorda il santo che fu vescovo di Barbagia e Suelli agli inizi dell' XI secolo.
3. Olivastri di Santa Maria Navarrese (Baunei): Nel parco urbano di Santa Maria Navarrese, centro turistico dellincantevole costa di Baunei, sono presenti alcuni patriarchi arborei, relitti della foresta mediterranea che un tempo vi vegetava.
4. Su Sterru - il Golgo (Baunei): Monumento situato in un contesto paesistico di grande pregio, sullaltopiano del Golgo, a circa 400 m slm.
5. Perda Longa - Agugliastra (Baunei): E' situata nello splendido scenario della costa a falesie di Baunei, a nord di Santa Maria Navarrese.
6. Punta Goloritzč (Baunei): Cala Goloritzč, dove sbocca a mare la cōdula del rio omonimo, č unincantevole
piccola insenatura situata a nord di Capo di Monte Santo, nella parte meridionale
del Golfo di Orosei. |
 |
Perda ‘e
Liana (Gairo) Un torrione naturale a quota 1250 metri s.l.m., le pareti della punta
s’innalzano per circa 50 m. e 100 m. di diametro, di struttura
calcareo–dolomitica, come tutti i Tacchi della zona “...costituisce
un inequivocabile punto di riferimento per tutto il territorio, elemento
paesistico tra i più conosciuti della Sardegna…”.
Lo accarezzano macchie di corbezzolo ed erica arborea, specie rare ed
endemiche. Si può godere un paesaggio mozzafiato, arcaico e solenne,
in lontananza si ammirano boschi di leccio, tassi, agrifoglio, Montarbu
(Seui), luoghi d’interesse naturalistico ed archeologico il nuraghe
Ardasai, abitat naturali per mufloni cinghiali, aquila reale. Non lontano
il serpente azzurro del lago del Flumendosa, Le cascate arzanesi di “Rio ‘e
Forru”, il villaggio di “Ruinas” di grande interesse
archeologico e turistico. |
| Perda Longa (Baunei)
Il monolilite di Perda Longa si erge isolato, appuntito, sul Tirreno.
Propaggine del Supramonte di Baunei, tra S.Maria Navarrese e Codula di
Luna. Veniva indicato anche con “Guglia”, “Aguglia”, “Agugliastra” anticamente
dai naviganti e “rende compiutamente l’idea della sua forma
slanciata, allargata alla base e via via rastremata verso l’alto,
la punta. Il monolite piramidale è alto 128 metri. E’ parete
integrante del bellissimo tavolato calcareo che copre un vasto territorio
di Baunei. Ricoperto, a macchia di leopardo, da una vegetazione tormentata,
secondo alcuni potrebbe aver dato il nome di “Ogliastra” a
tutta la subregione.E’ raggiungibile anche attraverso una strada
comunale che la congiunge con la 125. |
 |
 |
Punta Goloritzè (Baunei) Nel territorio di Baunei, a sud di Capo di Monte Santo, s’innalza
una “Guglia”, punta Goloritzè appunto, citata anche
dal La Marmora nel suo celebre “Viaggio in Sardegna”. Sotto,
una delle Cale più suggestive e caratteristiche nota col nome
di Cala Goloritzè. Una piccola spiaggia di sabbia bianca tra rocce
calcaree e macchia mediterranea su un trasparente mare verde smeraldo,
con una risorgiva di acqua dolce. Poco distante “un braccio di
roccia che l’erosione marina ha trasformato in un suggestivo ed
insolito arco”. La cala è raggiungibile, oltre che dal mare,
dall’altipiano attraverso un sentiero percorso in passato dai carbonai.
Un quadro di incomparabile bellezza, in cui confluiscono molteplici elementi
naturali. |
| Su
Sterru "Il Golgo" (Baunei) “ La più profonda voragine a campata unica d’Europa
ed è situata nella valle omonima che si estende sopra l’abitato
di Baunei, quota 400 metri” La spaventosa voragine sprofonda 270
metri nelle viscere della terra, da 25 a 40 metri di diametro, nella
roccia, all’inizio basaltica poi carsica è stata esplorata
per la prima volta nel 1957 dal Gruppo Grotte Nuorese. La conca del Golgo è un
dono della natura e dell’uomo: sette km. di conca circondati da
colline ricoperte dalla macchia mediterranea e da una fitta boscaglia
di lecci, “As piscinas”, conche d’acqua preziosa, nuraghi,
tombe di Giganti, resti di villaggi nuragici , la chiesa di S. Pietro
del XVII secolo dotata di “combessias” antichi porticati
delle chiese campestri, davanti un bètilo, rarità archeologica. |
 |
 |
Olivastri di Santa Maria Navarrese (Baunei)
“ Olea europaea” Olivastro, monumento naturale botanico
di età millenaria all’interno del parco di S. Maria. Una
chioma di oltre nove metri, un diametro che supera gli otto metri, a
m. 1, 30 da terra. Buono lo stato di salute del patriarca arboreo, intorno
al quale svettano altri maestosi ed ombrosi olivastri, che fanno della
località una meta turistica. E non solo per questo: i giganti
della natura sorgono intorno ad una chiesa campestre eretta nel 1052
da una figlia del re di Navarra, a devozione e ringraziamento. Arricchisce
lo scenario una Torre spagnola del XVI secolo di fronte all’Isolotto
d’Ogliastra nello splendido Golfo di Arbatax.
|
| Scala
di S. Giorgio (Osini)
“ Sulla parete del vasto tavolato calcareo del “taccu” si
apre la Scala di S. Giorgio, una gola molto angusta delimitata da muraglie
di natura calcarea e dolomitica e attraversata da una stretta stradina
dal vicino abitato di Osini” Superato il valico si spalanca il “taccu”.
La gola è il risultato di un insieme di fratture verticali delle
masse rocciose e la fenditura sprofonda per circa 100 metri, detta “Sa
Brecca ‘e Usala”. Grande suggestione la salita attraverso
un viottolo, inframmezzato da scalini per raggiungere la sommità,
da cui si ammira la Valle del rio Pardu.” L’origine del nome” Scala
di S. Giorgio” affonda le sue radici nella leggenda che racconta
un miracolo operato da S. Giorgio, Vescovo di Suelli , che si aprì un
varco tra le rocce. La presenza di fenomeni carsici, le molte sorgenti,
i boschi, specie rare di orchidee, rendono, insieme a nuraghi, grotte,
ovili , molto ospitale il luogo. |
 |
|
|
| |
|
|